Revì Cavaliere Nero Rosè Riserva 2009 Trentodoc

Revì Cavaliere Nero Rosè Riserva 2009 Trentodoc

Revì Cavaliere Nero Rosè Riserva 2009 Trentodoc

Il fascino dei Cavalieri è eterno: fieri e coraggiosi, lasciano il segno nei cuori di chi vede in loro fedeltà, forza e integrità.

L’ultimo nato in casa Revì è proprio così, il Revì Cavaliere Nero Rosè Riserva 2009 Trentodoc, dopo 70 mesi di affinamento, si presenta come un Trentodoc Rosè di grande eleganza e finezza, con una struttura complessa che incarna le stesse caratteristiche dei Cavalieri:

  • fedeltà; nel senso di essere un vero Trentodoc, rappresentativo di un territorio che sempre più si impone per la sua capacità di trasmettere freschezza e mineralità agli spumanti metodo classico Trentino
  • forza; in termini di struttura, un rosè ‘maschio’, fine e pieno, 100% Pinot Nero
  • integrità; una riserva di grande respiro, una partenza che promette molto bene per le riserve rosè Trentodoc

 

Dopo averci sorpreso con il Paladino, 100% Chardonnay da uve biologiche, esce questo Revì Cavaliere Nero che ancora una volta sorprende e rappresenta appieno lo spirito di questa azienda, guidata da una grandissima passione per il Trentodoc e per i grandi spumanti che il Trentino è in grado di offrire.

Ne parlo qui, nell’ultimo articolo per Ladigetto.

Buona Lettura!

Revì Cavaliere Nero Rosè Riserva 2009 Trentodoc VinoTube

Revì Cavaliere Nero Rosè Riserva 2009

Trentodoc

Tananai Trentodoc – Borgo dei Posseri

Tananai Trentodoc – Borgo dei Posseri

vinotube trentodoc tananai borgo dei posseri 2

“Tananai” Trentodoc – Borgo dei Posseri

Fa sorridere il nome del Trentodoc che abbiamo assaggiato e raccontato oggi nella rubrica ‘Nella Botte Piccola’ del quotidiano online www.ladigetto.it

Come ci racconta Martin Mainenti dell’Azienda Borgo dei Posseri, Tananai è un termine dialettale che stà ad indicare il classico ‘personaggio’ caciarone, festaiolo, simpaticamente sopra le righe.

Un nome suggerito dall’amico Nereo Pederzolli, che ha così battezzato questo Trentodoc che in un certo senso rappresenta la festosità delle bollicine, con un termine tipicamente trentino.

Ma questo spumante metodo classico, 50% Chardonnay/50% Pinot Nero, è tutt’altro che uno scherzo, piantato a 500/700 metri s.l.m., riesce a conferire all’uva tutto il nerbo di acidità e mineralità che rendono il Trentodoc famoso in tutto il mondo per la sua serbevolezza e bevibilità.

Guidata con grande passione e assoluto rispetto del territorio da  Martin e Maria Marangoni, l’azienda  ci dona uno spumante che racconta perfettamente la ‘gioia delle bollicine’.

Gustatevi l’articolo e fateci sapere che ne pensate!

Leggilo qui:

«Tananai Trentodoc»