10 vini trentini da assaggiare al Vinitaly 2018

Prima di perdersi nel fiume umano e vinicolo tra gli infiniti stand del Vinitaly 2018 e svolazzare come un moscerino zombie dagli occhi sbarrati in cerca di un goccio di vino qualunque da bere, ecco una lista di 10 vini trentini da assaggiare durante il vinitaly 2018. Buona degustazione!

Vini Trentini Bianchi da Assaggiare al Vinitaly 2018

1. Nosiola | La Nosiola, vitigno bianco autoctono Trentino per eccellenza, è un vino delicato, fresco ed estremamente piacevole. Ha grande facilità di beva merito di questa delicatezza, da non intendersi come debolezza, anzi: in un mondo di vini bianchi eccessivamente strutturati, concentrati e spinti, sorprende nel non stancare mai il palato. E possiede l’invidiabile capacità di migliorarsi nel tempo. Due sono le zone principali dove viene coltivato: Valle dei Laghi (dove si produce con la stessa uva il Vino Santo Trentino) e la collina di Pressano e Sorne (colline Avisane).

2. Müller Thurgau | Anche se non considerato autoctono Trentino, il Müller Thurgau è diventato ormai il vino simbolo della Valle di Cembra, dove escursione termica e mineralità, spalleggiata da buona acidità, regalano un vino fresco, intenso nei profumi e di grande bevibilità e versatilità all’assaggio, perfetto sia in aperitivo che in abbinamento cibo vino con piatti di media struttura ed intensità aromatica, anche di cucina orientale.

3. Lagarino Bianco | Appartenente alle numerose varietà storiche trentine, il Lagarino Bianco è uno dei piccoli gioielli della viticoltura trentina salvati dall’oblio delle produzioni classiche internazionali, ma che hanno sempre fatto parte di questi territori (soprattutto nell’alta Valle di Cembra ed in Valsugana). Un vitigno da ri-scoprire, specialmente in versione spumante, grazie ad una marcata acidità che lo rende perfetta base spumante.

Vini Trentini Rossi da Assaggiare al Vinitaly 2018

4. Marzemino | Dalle lodi di Mozart ai giorni nostri, il Marzemino continua a danzare nei secoli con estrema piacevolezza nel palato, regalando una sinfonia di profumi, morbidezza ed eleganza senza stancare mai, merito delle caratteristiche ‘gentili’ che contraddistinguono questo vitigno tipico della Vallagarina, sia che provenga dalla zona storica del Marzemino d’Isera che per la zona del Marzemino dei Ziresi.

5. Teroldego | Il Principe della Piana Rotaliana è un vino rosso trentino in grado di farsi ricordare per le caratteristiche che rendono indimenticabili i vini: eleganza, forza e personalità perfettamente bilanciate in ogni sorso, in un perfetto mix che solo il terroir di casa dove è nato è in grado di far emergere. Un vino intenso ma non aggressivo, con tannino morbidissimo, colore impenetrabile, frutto sempre presente e acidità e sapidità in magico equilibrio.

6. Rebo | Uno dei vitigni Trentini tra i meno conosciuti, nato per mano di Rebo Rigotti che incrociò a fine anni ’50 Merlot e Teroldego, viene coltivato oggi da pochi ma appassionati produttori che mantengono un forte legame a questo vitigno. L’eccellente qualità ottenuta da questo incrocio ritaglia un posto d’onore tra le preferenze di chi cerca un vino che combini perfettamente frutto, eleganza e morbidezza.

7. Enantio o Lambrusco a Foglia Frastagliata | Lì nella terra di confine, in fondo alla Vallagarina e ad un soffio dalle influenze del Lago di Garda, viene coltivata questa varietà che da origine ad una produzione altrettanto piccola ma dal forte legame al territorio, per alcune produzioni ancora a piede franco e con viti di oltre 60 anni (alcune prossime ai 100 anni). Le somiglianze al popolare Lambrusco si fermano presto: buon frutto, leggere speziature e tannino morbido, è un altro vitigno trentino che gode di un amore profondo da parte dei produttori della zona, ed anche da parte di chi avrà il piacere di assaggiarlo.

8. Groppello | Il Groppello, conosciuto anche come Groppello di Revò (una località in cima alla Val di Non…sì, proprio quella delle mele) è un vino tutto da scoprire: passati gli anni in cui questo vitigno consegnava vini piuttosto rustici (come lo sono sempre state le produzioni contadine in ogni regione italiana). Eppure, queste grandi potenzialità andavano semplicemente capite ed interpretate al meglio. Ed oggi ne godiamo i frutti, sia in versione vino rosso che anche spumante metodo classico. Saprà certamente sorprendervi.

Vini Trentini Speciali da Assaggiare al Vinitaly 2018

9. Moscato Giallo | Un vitigno coltivato da sempre in Trentino, gioioso, godibilissimo, specialmente quello identificato nella sottozona del Castel Beseno a Besenello. Un fazzoletto di terra in grado di aggiungere, se ancora ce ne fosse stato bisogno, un pizzico di magia inebriante al moscato giallo. Assolutamente da bere a sorsate.

10 Vino Santo Trentino | Un diamante nascosto e conosciuto da pochi, un vino appassito naturalmente per quasi 6 mesi e poi messo ad affinare per minimo 5 anni (la media sono 10). Risultato: un vino trentino passito impressionante per complessità, piacevolezza ed intensità, ma che non stanca mai il palato e che non conosce i limiti del tempo. Ottenuto solo dal vitigno autoctono Nosiola, si produce nella microzona della Valle dei Laghi.

 

+1 | Spumante Metodo Classico Trentino e Trentodoc

Menzione a parte sulla produzione spumantistica Trentina: impensabile non assaggiare il metodo classico proveniente dal Trentino, la Regione con una storia alle spalle centenaria e che negli ultimi anni sta mettendo in mostra produzioni sempre più interessanti, centrate, identificative grazie al merito di un territorio perfetto per la produzione di bollicine metodo classico.

 

Top 10 vini Trentini al VINITALY 2018

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