Uno degli aspetti più sottovalutati quando si assaggia un vino, o quando lo si serve ad un cliente, è dato dalla temperatura di servizio del vino in assaggio.

Eppure questo fattore è in grado di influenzare pesantemente le caratteristiche di un vino, anche per pochi gradi di differenza.

Vediamo come e perché è fondamentale prestare la massima attenzione alla temperatura vino!

Vini ghiacciati o serviti quasi caldi sono una normalità purtroppo, sia da parte di operatori del settore disattenti che da clienti con abitudini degustative scorrette (anche se ognuno è libero di bere il vino alla temperatura che gli pare, sia chiaro).

Ma se ragioniamo un secondo immaginando di assaggiare un cibo alla temperatura corretta, forse viene più facile comprenderne l’importanza: un piatto caldo servito tiepido o quasi freddo influirà pesantemente sull’equilibrio dei sapori e tutti sarebbero in grado di riconoscere questo errore.

Nel vino invece, vuoi perchè molti bevono semplicemente senza soffermarsi a degustarne le sfumature, l’alterazione delle sensazioni gusto olfattive vengono difficilmente percepite, anche a pochi gradi.

Questo perchè le temperature di servizio del vino rafforzano (o smorzano) alcune componenti, sia olfattive (profumi) che gustative-tattili.

 

Ecco 3 punti chiave per comprendere come le temperature del vino influenzino la degustazione:

1 | Temperatura Vino > PROFUMO del vino

Il primo approccio sul calice arriva dai profumi: va da sé che caldo e freddo ‘aprono e chiudono‘ il bagaglio olfattivo di un vino. Maggiore è la temperatura di un vino, più tenderà a rilasciare sensazioni olfattive, indipendentemente dalla tipologia del vino, ma chiaramente non possiamo servire vini troppo caldi se sono bianchi o spumanti: il calore, oltre al profumo del vino, mette in evidenza le parti dure e le parti morbide, marcando o annullando alcune sensazioni tattili percepibili in bocca.

 

2 | Temperatura Vino verso il Freddo > maggiori parti DURE del vino

Le parti dure del vino sono accentuate dalle temperature più basse. Per parti dure del vino si intende:

  • acidità
  • sapidità
  • tannini

Quindi un vino bianco o uno spumante sono nelle condizioni ottimali per essere assaggiati, mentre un vino rosso servito fresco, se con un tannino piuttosto presente, tenderà a metterlo in risalto, spostando l’equilibrio del gusto in questa direzione e annebbiando le sensazioni gustative provenienti dalle parti morbide di un vino rosso, che permettono di mitigare proprio acidità e sapidità, oltre che tannino.

 

3 | Temperatura Vino verso il caldo > maggiori parti MORBIDE del vino

Le parti morbide del vino sono:

  • zuccheri
  • alcoli
  • polialcoli (morbidezza)

In questo caso, un vino bianco servito caldo, ‘perderà’ una parte di freschezza e tenderà a mettere in evidenza principalmente l’alcool: il vino che andremo ad assaggiare risulterà piuttosto pesante al naso ed in bocca, stancando velocemente il palato.

 

Ulteriori accorgimenti durante la degustazione vino

Oltre a questo, a complicare le cose, c’è da considerare DOVE lo stiamo assaggiando e in quale STAGIONE dell’anno lo degustiamo!

Se pensate di sorseggiare un vino con tutta calma in giardino, a 30 gradi all’ombra d’estate, ovviamente il vino bianco, rosso o spumante che sia, sarà messo a dura prova nel calice.

Meglio servirlo a piccole dosi per preservare per più tempo possibile la temperatura di servizio ottimale. In questo caso, anche i vini rossi andrebbero serviti più freschi, poichè appena versato e lasciato all’aria aperta, il vino si scalderà velocemente.

In linea di massima, questo è il range delle temperature di servizio solitamente consigliate, con una oscillazione di un paio di gradi tollerati proprio per assecondare al meglio le stagioni in cui viene assaggiato.

 

Ecco le TEMPERATURE VINO CONSIGLIATE

  • spumanti secchi 4-6
  • dolci e vini frizzanti 6-8
  • bianchi giovani e vini rosati 8-10
  • rosati strutturati e rossi delicati 12-14
  • rossi di media struttura e tannicità, passiti e vini liquorosi 14-16
  • rossi di grande struttura ed evoluti 16-18

 

RIEPILOGANDO

Non serve avere un termometro (anche se vi aiuterebbe all’inizio) ma è opportuno seguire queste linee guida al fine di apprezzare nelle condizioni migliori il vino che si sta per assaggiare.

Chiaramente, sempre che non sappia di tappo…alla salute!

 

TEMPERATURA Vino:

qual’è quella giusta per servirlo?

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