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Colorati, inusuali, sorprendenti.

I piatti della cucina vegetariana riescono ad offrire una tavolozza di profumi, gusti e colori incredibilmente variegata grazie all’utilizzo di verdure, fiori edibili, frutta, spezie, ma anche formaggi, legumi, semi.

Tanta varietà ma anche delicatezza per il palato.

Come gestire tutto questo con un vino?

E’ difficile trovare il corretto abbinamento cibo vino con un piatto vegetariano?

Vediamo qualche suggerimento utile: let’s go!

 

Assaggia il piatto con la mente

Innanzi tutto, quando ci troviamo di fronte ad una preparazione gastronomica, dobbiamo essere capaci di fare i raggi x a vari aspetti del piatto che stiamo per assaggiare.

Più riusciamo a vivisezionare varie caratteristiche del piatto, più avremo elementi che ci aiuteranno a trovare una corrispondenza ideale con il vino che andremo a scegliere.

Quindi, cerchiamo di studiare il piatto utilizzando questi parametri:.

 

Identifica la caratteristica predominante

Analizzando il piatto che ci troviamo davanti, cerchiamo una caratteristica che lo contraddistingue:

  • è un piatto con molti ingredienti (cous cous di verdure)? La complessità è sicuramente la sua caratteristica, quindi un vino esile non ci garantisce un abbinamento vino cibo sufficiente per appagare il palato
  • o è un piatto delicato (souflè)? Staremo attenti nello scegliere un vino non troppo strutturato
  • particolarmente saporito (torte salate)? Contrastiamolo con vini morbidi
  • o ha una tendenza dolce (riso con verdure)? Qui la mineralità è fondamentale

 

C’è un ingrediente singolo che caratterizza il piatto?

Nell’abbinamento cibo vino, se ci troviamo di fronte ad un piatto che fa di un singolo ingrediente la sua caratteristica principale, saremo molto più avvantaggiati nella scelta del vino.

Questo perchè parliamo di ingredienti vegetariani, quindi alimenti che mantengono più ‘integralmente’ il loro gusto in questa tipologia di cucina perchè non soggetti a lavorazioni e cotture intense come possono essere le carni ed i pesci.

Quindi a seconda dell’ingrediente, cerchiamo quali sono le sue caratteristiche organolettiche principali e avremo un quadro più facile da comprendere.

Alcuni abbinamenti sono dei classici, tipo asparagi-sauvignon, altri cerchiamoli sul web dove si trovano facilmente informazioni (oppure chiedete a me 🙂  )

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Occhio alle spezie/aromi

Molti piatti vegetariani giocano con le spezie, utili ad amplificare aromi e profumi di una preparazione.

Quindi stiamo attenti a:

  • piccantezza | qualora ci fossero spezie piccanti è bene abbinare vini molto morbidi per non far esplodere il palato!
  • persistenza dei profumi | più ti ‘resta nel naso’ un profumo, più il vino deve garantire persistenza dei profumi, sennò il piatto se lo beve
  • intensità aromatica dell’ingrediente | tartufo, funghi, affumicature, così come le erbe aromatiche ed altri ingredienti dalla forte intensità di profumi ed aromaticità hanno bisogno di essere pareggiati da vini di eguale potenza olfattiva.

 

Consistenza

Un ulteriore aiuto per trovare un corretto abbinamento cibo vino può venirci dalla consistenza del piatto:

  • pastoso come un primo piatto? Avrà bisogno che il vino lavi via bene il palato con acidità/bollicina
  • carico di salse/sughi succulenti? Dovremo sgrassare con tannini ed alcoolicità
  • o particolarmente asciutto? Stimoliamo la salivazione con vini minerali

 

In conclusione

Il mondo degli abbinamenti cibo vino va affrontato con divertimento, curiosità e leggerezza.

Non preoccuparti se l’abbinamento non viene perfetto, tutto è costantemente influenzabile dalla mano dello chef nelle preparazioni e dalla variabile delle annate nei vini.

Quindi il mio consiglio finale è quello di divertirti assaggiando e sperimentando!