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Bordolese (o taglio Bordolese)

Un termine che, per chi si intende di Francia, fa venire in mente subito la regione di Bordeaux.

Ma che significa associato al mondo del vino BORDOLESE?

Scopriamolo subito!

BORDEAUX: terra di vini straordinari

Bordeaux è la patria di alcune tipologie di vini pazzeschi, sogno proibito di moltissimi amanti del vino per i prezzi quasi proibitivi di alcune bottiglie.

Ma cosa c’è di così straordinario in questa regione vinicola Francese?

Innanzitutto è la regione madre di alcuni tra i vitigni più famosi al mondo. E’ proprio da qui infatti che nascono per conquistare il mondo, 3 vitigni francesi molto popolari:

Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.

(una gran fortuna, eh?)

Vitigni di grande fascino che regalano vini intriganti, profondi, gustosissimi.

Ma non si ferma qui la fortuna di questa zona vinicola.

La grande scoperta che ha reso famosa questa zona è stata intuire che, unendo questi 3 vitigni insieme, dosati in modo corretto, ne veniva fuori un mix davvero buono.

Una sinfonia ampia e avvolgente, di grande eleganza che regalava ricchezza all’assaggio del vino.

Ma contrariamente a quello che potresti pensare, una complessità nata non per il semplice fatto di aumentare le quantità dei vini presenti, ma per il perfetto connubio che questi vini insieme offrono.

Ad esempio: ho detto sinfonia ma come puoi immaginare, non è buttando li a caso le 7 note che ne esce una melodia potente o delicata e piacevole da ascoltare, giusto?

Dalla felice scoperta ai giorni nostri di cose gloriose ne sono poi successe altre.

 

Classificazione dei vini di Bordeaux

Una fra tutte è data dalla conferma nei secoli che ogni singola zona di Bordeaux GARANTIVA una costante qualità produttiva che nel tempo è stata certificata.

Cioè nasce una prima Classificazione dei vini di Bordeaux nel 1855, sotto Napoleone III (volle istituire un sistema di classificazione per i migliori vini di Bordeaux, che sarebbero poi stati esposti al pubblico mondiale)

Una Classificazione, ripeto, che certificava la qualità certa (associata al prestigio) della produzione di specifiche aziende vinicole della Regione di Bordeaux, divenute poi nel tempo i nomi dei vini più blasonati al mondo.

In pratica, ogni singola cantina si gadagnò una sorta di ‘posto in classifica, una classifica che definiva proprio la scala di massima eccellenza, dal più prestigioso in giù.

Ecco come venne stilata (e come tutt’oggi ancora resiste):

  1. Premier Cru,
  2. Duexième Cru,
  3. Troisième Cru,
  4. Quartième Cru
  5. Cinquième Cru.

Così dal 1855, a parte un unica revisione nel 1973 in cui venne ‘promosso’ Château Mouton Rothschild da Duexième Cru Classé a Premier Cru Classé e poi una menzione dell’area di St-Emilion che venne classificata nel 1954.

Solo 5 Château sono al massimo riconoscimento (non che quelli sotto siano cattivi, anzi!) e sono, come dicevo, anche i nomi dei vini più importanti al mondo:

  • Château Haut-Brion
  • Château Lafite-Rothschild
  • Château Latour
  • Château Mouton Rothschild
  • Château Margaux

(Se abiti in Trentino e vorresti comprarli, io li vendo 😉 )

 

Quali caratteristiche hanno i vini nati con taglio Bordolese?

Come ho detto, non è stata il solo mescolarli a renderli più buoni, ma tutto naque dalla volontà di dare un equilibrio tra le parti.

E’ trovare questo equilibrio non è così semplice come sembra, perchè ogni annata ha le sue caratteristiche.

Ma cosa rende così buono questo perfetto mix di vini?

 

> CARATTERISTICHE DEI VITIGNI

Il Cabernet Sauvignon  | Aggiunge potenza, struttura, una parte tannica più presente e quindi longevità al vino, oltre a un frutto intenso. La parte più muscolare, il corpo del vino.

Il Cabernet Franc | Tipico vitigno dai profumi speziati, talvolta piccanti al naso, stuzzicanti, ma anche vegetali, regala un corredo aromatico intrigante, sempre.

Il Merlot | Eleganza allo stato puro, seppur meno incisivo è quello che dona tutto il fascino e le sfumature

> COMPLESSITA’ DELLE SENSAZIONI

Com’è logico aspettarsi, un vino assemblato da più vitigni offre un ventaglio più ampio di sensazioni gusto olfattive.

Attenzione però: non significa che tutti i tagli bordolese siano per forza vini molto complessi o con un infinità di caratteristiche.

Dipende dall’annata, dalla zona di produzione, dalla mano dell’enologo, etc

Certo è che se si raggiunge un accordo tra questi vitigni, si vola alto!

> LONGEVITA’

Un’altra caratteristica da non dimenticare è che i vini bordolesi sono vini che danno il meglio di sè dopo anni.

Quanto bisogna aspettare prima di gustarseli al meglio?

Direi dai 5 anni in su.

Poi la longevità dipende molto dall’annata, da quanto potente è nelle sue caratteristiche di acidità e tannicità, che ben conservano il vino nel tempo e si ingentiliscono con il passare degli anni.

Sappi che molte delle sfumature più intriganti nascono proprio dopo anni di invecchiamento: è quindi un peccato consumarli prima del tempo.

 

Alcuni esempi di vino Bordolese non di Bordeaux?

Nel tempo il termine si è allargato in varie zone del vino nel mondo, inglobando oltre ad i classici vitigni, anche vitigni autoctoni (tipici) di quella zona.

Oggi infatti si parla di bordolesi provenienti da ogni parte del mondo.

Uno dei più noti, parlando di vini bordolesi italiani, è il mondo dei SUPERTUSCAN, i vini toscani tra i conosciuti nel mondo (il TIgnanello ad esempio)

Sono tendenzialmente composti dalle classiche uve con l’aggiunta di sangiovese o anche altri vitigni a seconda della scelta del produttore.

Ma ogni regione italiana ne produce di ottimi!

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