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Ti piace lungo o corto?

(non fate i maliziosi..! 😀 )

A me piacciono entrambe le dimensioni dei contenuti che distribuisco all’interno della mia comunicazione del vino online , e con questo post ci tengo a farti capire chiaramente perché dovresti usare sia una che l’altra.

Vedrai che ti daranno belle soddisfazioni quando deciderai di utilizzarle correttamente.

Ma soprattutto perché sono pensate per coinvolgere utenti in modo differente, ed efficacemente a seconda degli obiettivi che ci prefissiamo nella nostra campagna di marketing del vino.

Ma che differenze ci sono tra le due?

Vediamole subito insieme!

Contenuti lunghi

Caratteristiche

Che siano sotto forma scritta (parole) o video, stiamo parlando appunto di contenuti lunghi da leggere o da vedere.

Per contenuti scritti, ad esempio un post sul blog, consideriamo almeno 1.500 parole (ma anche 2.000/3.000).

Mentre se parliamo di video, direi almeno di 10 minuti.

 

Quali vantaggi portano nella tua comunicazione del vino online?

Enormi in termini di Reputazione online.

Stai lavorando per diventare un riferimento in un determinato campo: non esiste una migliore pubblicità per te, quindi giocatela bene!

 

Come realizzarli efficacemente per una campagna di marketing del vino online?

E’ chiaro che alla base di un contenuto lungo ci deve essere ‘sostanza’.

Materiale davvero utile ed interessante che si rivolge esattamente ad un pubblico in target con i nostri contenuti in cerca di approfondimenti specifici.

Se parli a tutti, non parli a nessuno.

Quindi COSA pubblicare è fondamentale: prima di iniziare a pubblicare, ti consiglio di riflettere bene a cosa scriverai costantemente nel tuo piano di storytelling aziendale.

2 articoli che ho scritto in aiuto per te:

 

Che format devono avere?

Informare | Approfondimenti tecnici, discussioni, interviste. Se ti mancano idee, prendi spunto da altri canali (anche televisivi) e vedi quello che propongono, cercando sia di rubare qualche idea interessante che poi personalizzarla con il tuo stile.

L’originalità è fondamentale.

 

Educare | I cosiddetti ‘come fare a’ etc, molto efficaci e tra i più facilmente realizzabili perché si basano sulle competenze che possiedi (se vuoi essere un riferimento specifico per un argomento).

Parlando di un piano marketing del vino, possiamo dare consigli su vari argomenti

  • legati al vino,
  • all’agricoltura, vigneti, territori,
  • storie e racconti sulla nostra cantina.

Trova argomenti originali, coinvolgenti, emozionali.

 

Divertire | Per molti ma non per tutti.

Essere un bravo intrattenitore è un vantaggio enorme per comunicare il vino online ma bisogna esserci portati, avere carisma, saper parlare.

Fai le tue considerazioni per evitare di risultare poco credibile o insopportabile, altrimenti opta per le due precedenti.

 

Dove pubblicarli?

1/6 Blog | Non mi stancherò mai di ripetere quanto è fondamentale per un’azienda vinicola avere un blog sul proprio sito.

  • E’ la tua rassegna stampa per il pubblico
  • E’ la tua reputazione da costruire
  • Il tuo mezzo per attirare nuovi contatti.

Ti bastano come motivazioni?

 

2/6 Youtube | Sicuramente la piattaforma principe per i contenuti ‘long’ in video (anche Vimeo va bene per quello). Ma Youtube è di Google e la gente cerca informazioni su Google, chiaro no? 😉

Certo, prima di accendere la telecamera, bisogna avere chiaro in mente cosa dire per almeno 10 minuti, quindi:

  • preparati bene una traccia,
  • una scaletta dei punti che andrai a toccare,
  • mettici entusiasmo

Lo sbadiglio del follower è sempre dietro l’angolo.

 

3/6 Facebook | Ci sono due possibilità di pubblicazione.

Che siano post o video, io ti consiglio di importare i link e copiarli sulla tua pagina ufficiale, in modo da generare traffico sul blog o aumentare le visualizzazioni su YouTube ad esempio.

Ma puoi pubblicare anche su gruppi specifici, soprattutto perché in target e quindi sempre molto interessati a buoni contenuti da leggere/vedere.

Le community sono una fonte di traffico regalato!

 

4/6 LinkedIn | Ci sono ancora molti professionisti che ignorano questo social ‘professionale’.

Eppure offre due cose imperdibili:

  • tutti gli utenti sono profilati, in target con ciò che cerchiamo (sommelier, professionisti del vino, cantine, enologi, giornalisti, etc)
  • ha un’alta possibilità di engagement per chi pubblica contenuti di valore

Quindi cerca di sfruttare bene le tue competenze con contenuti utili e crea connessioni professionali di qualità, non come gli altri social, che attirano di tutto e di più senza aver niente a che spartire con il nostro business.

 

5/6 Newsletter | Le newsletter sono estremamente performanti.

E negli ultimi anni sono tornate prepotentemente di moda per la loro efficacia.

Non aver paura di scrivere una mail lunga (diciamo poco meno di un post) perché ricordati che la persona ti ha lasciato la mail perché interessata e tu stai colloquiando con il tuo target e se i contenuti che invii sono interessanti, vengono letti.

Occhio alle foto nelle mail, sono superate: performano molto meglio le parole. Ma bisogna essere dei bravi copywriter, saper scrivere per tenere alta l’attenzione, altrimenti commissionatele a qualche professionista.

 

6/6 Landing Page/Sales Page/Pillar Page | Le pagine di atterraggio dove atterreranno i vostri potenziali contatti e vi lasceranno la mail (si spera) in cambio di qualcosa di utile.

Possono essere anche molto lunghe (a differenza delle Squeeze Page che vedrai dopo).

All’interno non solo contenuti scritti, ma anche video, link, test, CTA, testimonianze.

Tutto quello che serve per coinvolgere, informare e stimolare all’azione il contatto che atterra.

Sono anche indicizzabili sui motori di ricerca.

Molto efficaci se inserite in percorsi (Funnel) costruiti ad hoc (parleremo di Funnel Marketing del vino in un altro post).

 

 

Contenuti corti

Caratteristiche

All’opposto dei long content form, abbiamo ovviamente i contenuti brevi, sicuramente i più utilizzati perché più ‘semplici’ e veloci da realizzare (almeno all’apparenza).

 

Quali vantaggi portano nella tua comunicazione del vino online?

Il vantaggio è appunto nell’impegno che richiedono nel realizzarli, ma attenzione a non cascare nella banalità del contenuto.

A mio avviso sono anche quelli più difficili da realizzare, perché devono davvero COLPIRE in pochissimi secondi l’attenzione.

E tenendo conto che la soglia di attenzione dell’essere umano (e sempre di più nelle nuove generazioni) è bassissima, meno di quella di un pesce rosso come si sente spesso dire, il rischio è quello di pubblicare contenuti senza stimolare curiosità ed interesse.

Nessuno purtroppo ha la formula segreta per realizzare un post virale.

 

Come realizzarli per una campagna di marketing del vino online?

In questo caso, credo siano più efficaci i video brevi, perché più dinamici.

Le foto ‘copertina’ ormai hanno stufato: tutte uguali, ormai non colpiscono più l’occhio perché assuefatto da scatti copia/incolla.

Non sto dicendo che una bella foto sia inutile, ma almeno cercate di personalizzarla il più possibile.

Con i video si riesce a giocare invece sull’improvvisazione, quindi su qualcosa di inaspettato ed imprevedibile che colpisce l’attenzione.

 

Dove pubblicarli?

1/ TikTok | Lo so, ci vuole pazienza. Per i più grandi sembra una piattaforma per ragazzini che cantano, ballano e recitano. Quindi impossibile da utilizzare per chi decide di fare content marketing del vino.

Ma non è così, perché al pari di tutti gli altri social, dipende sempre da cosa vuoi comunicare, la forma poi si adatta a seconda del social.

E ti dirò di più: perché è attualmente la piattaforma più performante sui social per creare engagement.

Infatti, essendo ancora in fase di crescita di popolarità e alla caccia di iscritti, da molto spazio e visibilità anche a chi si registra da poco, a differenza di Instagram e Facebook che hanno limitato tantissimo la visibilità (a meno che non paghi e sponsorizzi le pagine ed i post).

E nulla ti vieta di catturare l’attenzione su TikTok per poi suggerire di seguirvi anche in altre piattaforme…

 

2/ Instagram | Lì dove tutto il mondo dei micro-contenuti è cominciato…ha ancora la capacità di lanciare business di successo? Ahimè, come per Facebook, molto è cambiato.

Ma è sicuramente la piattaforma dove ci devi essere per dialogare con i tuoi follower e niente come le ‘Stories’ ti permette di farlo al meglio.

Quindi cerca di lavorare molto per creare stories quotidianamente (non ne servono 50), ma performanti.

I migliori contenuti sono sicuramente quelli che non fanno venir voglia di cambiare subito la pagina ma incuriosiscono e creano una interazione:

  • sondaggi,
  • post da leggere
  • domande
  • quiz

Cerca di stimolare i tuoi follower con argomenti in target che incuriosiscano!

 

3/ Telegram | A mio avviso, la prossima piattaforma che prenderà sempre più piede per fare business è sicuramente TELEGRAM, perchè:

  • a differenza di WhatsApp, offre molte più opportunità di interazione e soprattutto di Privacy
  • a differenza delle Pagine Faceebook, TUTTI gli utenti VEDONO quello che pubblichi.

Sto preparando un mega speciale di approfondimento su come usare TELEGRAM nel Vino.

Stay Tuned 😉

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4/ Twitter | Sebbene sia la quint’essenza della piattaforma del contenuto breve, non si presta molto alla comunicazione del vino online, perchè trova la sua forza nell’immediatezza. Al massimo utile alle fiere di settore, giusto per far sapere che ci siete anche voi in tempo reale 😉

 

5/ Whatsapp | Se usata con discrezione, può essere utile per creare dei Broadcast con clienti affezionati, ma occhio a continuare a mandare messaggi.

Non c’è cosa più fastidiosa che ricevere ogni tipo di stupidata sul proprio cellulare ed il rischio di essere bloccati è altissimo.

Molto meglio riuscire ad educare i tuoi follower a seguirti su TELEGRAM.

 

6/ Squeeze Page | Sono delle pagine web utilizzate per convertire il più velocemente l’utente a lasciare il proprio contatto.

Le famose pagine di vendita con quei bei tasti colorati da schiacciare per registrarsi e scarica qualcosa.

La brevità e l’efficacia dei contenuti qua la devono fare da padrona, perchè ogni singola parola, immagine, freccia saranno fatidici per riuscire a strappare un SI’ al tuo visitatore.

 

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