Un ortaggio sano, ottimo per stomaco, digestione e per depurare il fegato, il finocchio si presta a molteplici preparazioni in cucina, quindi a differenti abbinamenti cibo vino. Eppure, per alcune caratteristiche organolettiche, viene considerato come alimento difficile da abbinare. Ecco qualche  suggerimento!

Caratteristiche organolettiche FINOCCHI

E’ composto principalmente da acqua e da una buona dose di potassio ed altri sali minerali, da vitamine (A, C e  vitamine del gruppo B) e flavonoidi, regalandoci così un alimento con pochissime calorie, utile per depurare l’organismo, per curare l’ipertensione e per regolare l’intestino.

Ne esistono due famiglie: quello dolce conosciuto su tutte le tavole e la versione selvatica, leggermente più amara e molto più aromatica (ideale per speziare alcune preparazioni in cucina)

Vino consigliato con FINOCCHI

La caratteristica gustativa predominante dei finocchi è la dolcezza che, sia in versione cruda che cotta, permette di ‘ingentilire’ il gusto di svariate preparazioni in cucina, a seconda ovviamento del piatto che andremo a mangiare.

Sarà quindi opportuno riconoscere la nota predominante del piatto in assaggio, al fine di trovare il giusto compromesso nel vino.

  • In insalata | Se stiamo gustando una semplice insalata di finocchi, arance ed olive, certamente il protagonista sarà l’arancia, quindi un vino bianco dovrà tenere in considerazione questa evidente componente acida: in questo caso, pur trattandosi di un piatto dai gusti vivaci, non sarà richiesto un vino eccessivamente aggressivo, ma si dovrà pareggiare l’intensità aromatica di olive ed arance. Un buon bianco del sud Italia, meno acido e più morbido, ma con una buona struttura alcoolica ed una discreta nota profumata, si pone come scelta ideale per l’abbinamento.
  • Al forno | Se parliamo di finocchi gratinati, al contrario, avremo bisogno di freschezza, di una buona nota acida e di sapidità, che aiutino a sgrassare e ripulire la tendenza dolce del piatto data dal pane.
  • Primi piatti | In versione asciutta, come un risotto, un buon metodo classico si sposa perfettamente grazie alla vivace gentilezza della bollicina che permette di alleggerire il palato dopo ogni assaggio, senza mostrarsi invadente nella delicatezza dei gusti

 

Curiosità: che vuol dire ‘Infinocchiare’?

Un termine divertente utilizzato dagli italiani nel linguaggio comune è infinocchiare.

Il motivo è semplice e viene dalla tradizione popolare: data questa nota di dolcezza che regala al palato, prima di servire vino cattivo ai commensali, l’oste era solito far mangiare finocchio crudo al fine di ingentilire il palato prima di sorseggiare vino imbevibile….per fortuna che i tempi sono cambiati!

Buon Appetito!

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