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Nessuno nasce imparato.

Tutti commettiamo errori, altrimenti il mondo sarebbe un luogo noioso in cui vivere, giusto?

Ma visto che sia io che te condividiamo una doppia passione (vino e comunicazione) è il caso che proviamo a riflettere insieme su quali sono i punti DA EVITARE nel momento in cui decidiamo di promuovere e comunicare il vino online, a maggior ragione se ci stai mettendo la tua bella faccia e la reputazione della cantina.

Ed è per questo che ho raggruppato qui i 5 errori di marketing del vino più frequenti che vedo fare online da molte cantine e che si potrebbero dovrebbero evitare.

I 5 errori di Marketing del Vino Online

1° errore: Comunicare valori che non ti rappresentano (pur di fare il figo)

Quello che le aziende non capiscono è che il web è sì un posto virtuale, dove si vedono cose incredibili che lasciano a bocca aperta, ma ciò che realmente funziona sulla lunga distanza in termini di credibilità del brand e della filosofia aziendale è proprio la trasparenza e la sincerità dei propri intenti.

Perché è proprio l’unicità della nostra personalità, dei nostri territori, dei nostri vini, delle storie che ci appartengono a rendere la nostra azienda diversa dalle altre.

E’ inutile comunicare un mondo che non ci appartiene, pur di stupire a tutti i costi.

Certo, non dobbiamo raccontare che siamo sfigati, ma con sincerità, dobbiamo trasmettere la nostra vera identità, ciò in cui crediamo e cosa ci rende così unici rispetto a tutti.

Quindi, niente sciabolate su yacht alle Maldive da postare su Instagram!

 

 

2° errore (che si collega indirettamente al primo): Copiare gli altri

Un classico.

Inutile fare gli gnorri, a tutti noi piace il bello ed in giro ci sono aziende da paura che fanno cose veramente fighe.

Solo che il mondo del vino online è frequentato sempre di più da gente esperta, appassionata, quasi invasata, super informata e che segue ogni cosa che passa sul web, pronta a sniffare odore di fuffa a Km.

Evita di copiare immagini, stili, colori, scritte e cerca con intelligenza una tua strada, un tuo stile comunicativo. Può essere che lo trovi velocemente, oppure che inizialmente le cose siano un po’ bruttine da leggere/vedere.

Ma credimi, ciò che buca lo schermo è la qualità degli intenti che vuoi trasmettere, anche se la forma non è perfetta (per quella ci si può lavorare nel tempo).

Mi raccomando almeno di stare attento ai congiuntivi!

 

3° errore: Improvvisare (va bene la naturalezza ma almeno preparati uno straccio di idea prima)

3-2-1: Si va live!

Così, all’improvviso, ti metti a pubblicare foto a caso, a fare dirette sui social improvvisando frasi e contenuti, magari perché hai un bicchiere di vino che ti da coraggio e allora la mandi tutta in festa di paese.

Ma sebbene la gente possa apprezzare la tua schiettezza da guanciotte rosse colorate da qualche calice di troppo, è meglio delegare a qualcun’altro gli accessi alle varie piattaforme, onde evitare che ti metta a sbiascicare parole incomprensibili con la bocca impastata.

Produrre contenuti di valore deve essere fatto da qualcuno di competente, che può far parte dell’azienda come no, quindi valuta l’ipotesi di affidarti ad una persona che mastichi un minimo di comunicazione e marketing, in grado di pianificare una strategia e seguire  un piano editoriale, anche semplice, ma ben definito e in linea con i tuoi valori aziendali.

 

4° errore: Fregarsene

Sei partito come un razzo con il tuo piano di marketing del vino online.

Hai pubblicato storie, articoli, video e hai iniziato a stimolare la tua audience.

  1. Poi c’è la Champions League,
  2. le vacanze al mare col pupo,
  3. la cena di classe,
  4. le feste di Natale…

E il tuo pc diventa il tavolino dei bicchieri. E tu e la tua azienda perdete il trenino del marketing del vino.

La visibilità del vino online è una maratona, non uno scatto da centometrista.

Si lavora oggi per ottenere visibilità e posizionamento del proprio brand nel futuro, non dall’oggi al domani.

Ma c’è da sapere una cosa positiva: una volta raggiunta una buona visibilità, è difficile essere scalciati dall’ultimo arrivato sui ranking. Per lo stesso motivo, se inizi a perdere colpi ed a scendere in termini di visibilità, dovrai rimetterti a produrre contenuti con l’ottica di riprendere le tue posizioni nel tempo.

 

5° errore: il ‘Non’

  • Non sono capace di farlo
  • Non mi interessa
  • Non mi caga nessuno

 A questo punto, torna pure nella caverna.

Se l’evoluzione della specie per te è forse un caso, sappi che sei il prodotto e l’immagine di ciò che in passato è stato comunicato da altri.

Apparteniamo tutti ad un mondo sempre più connesso e condiviso.

Non è una scelta, è una logica necessità della società, perché la condivisione e la connessione promuove una maggiore consapevolezza di noi stessi e del senso che diamo a ciò che facciamo nei confronti del mondo.

Anche attraverso la comunicazione del vino online.

Perché trasmettere valori ed identità mette in mostra il meglio di ciò che noi siamo e rappresentiamo, ciò per cui i nostri avi si sono battuti ed hanno sudato per ottenere ciò che per noi è scontato.

Ma non solo.

Migliora la reputazione della nostra zona produttiva, dei prodotti del territorio, dell’accoglienza turistica e delle positive sinergie che possono crearsi anche tra le singole aziende del territorio.

Il marketing del vino online di qualità per me è questo.

E tu, che ne pensi?